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ASSUNZIONI AGEVOLATE: MA QUANTE CE NE SONO?

Scritto il 24 Settembre 2020

L’attuale normativa di diritto del lavoro prevede numerosi casi in cui l’azienda può ottenere vantaggi nel caso in cui assuma determinati soggetti con determinate condizioni: scopriamo insieme tutte le possibilità rivolte ai datori di lavoro.

Il nostro ordinamento di Diritto del Lavoro prevede una serie di politiche del lavoro, le quali sono rivolte alla tutela dell’interesse collettivo all’occupazione.

Tra queste, vi rientrano molte tipologie di sostegno: indennità di disoccupazione, corsi di formazione finanziati con risorse pubbliche, misure di sostegno e di orientamento dirette a giovani inoccupati in cerca di una prima occupazione, e si, anche agevolazioni economiche nei confronti dei datori di lavoro che assumono determinate categorie di soggetti disoccupati o inoccupati, i quali sono identificabili come degni di una maggior tutela, in virtù della loro situazione.

Il concetto è: “tu datore di lavoro, assumi questo soggetto che io Stato identifico come degno di una maggior tutela? Benissimo, ti premio con questo incentivo”.

Le agevolazioni economiche possono consistere in forme di decontribuzione, oppure in veri e propri bonus monetari corrisposti una tantum al datore di lavoro.

Ma attenzione: il diritto alle agevolazioni non sorge in modo automatico. Per questo è molto importante conoscere quali sono le agevolazioni in vigore, verso quali destinatari, e come richiederle.

Per questo lo Studio Tumminelli vi propone questo rapido (ma pur sempre completo ed esauriente) elenco delle opportunità che è bene non lasciarsi scappare.

 

BONUS ASSUNZIONI DI UNDER 35

Si tratta di un’agevolazione consistente in uno sgravio contributivo pari al 50% dei contributi previdenziali (con l’esclusione di premi e contributi dovuti all’INAIL), con tetto massimo fissato a 3000 euro annui, per un periodo totale di 3 anni.

Per accedere a questa speciale forma di decontribuzione è necessario, non solo che il giovane abbia un’età inferiore ai 35 anni al momento dell’assunzione; è anche richiesto che il neo assunto non sia mai stato titolare di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

L’incentivo qui in esame ha l’obiettivo di favorire l’occupazione stabile dei giovani; per questo è richiedibile solo con contratti di assunzione a tempo indeterminato (è indifferente se sia full time o part time), e dunque con l’esclusione di tutte le forme contrattuali “non stabili” (tra cui vi rientra l’apprendistato, in virtù della possibilità per il datore di lavoro di esercitare la facoltà di recesso al termine del periodo formativo).

La gestione di questa agevolazione è a carico dell’INPS: l’esposizione degli sgravi contributivi si effettuerà tramite la denuncia contributiva di fine mese in uniemens.

 

INCENTIVO OCCUPAZIONE PER GLI ISCRITTI A GARANZIA GIOVANI

È il tipo di agevolazione attualmente più nota e conosciuta.

A tutti i datori di lavoro che assumano soggetti iscritti al programma Garanzia Giovani spetta un incentivo pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro (sempre con l’esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL), per un importo massimo di 8060 euro riparametrati su base mensile per 12 mensilità.

A differenza del bonus under 35 di cui si è detto qui sopra, il bonus per assunzione di iscritti a garanzia giovani sorge non solo per le assunzioni a tempo indeterminato (anche a scopo di somministrazione), ma anche i rapporti di apprendistato professionalizzante.

Per aderire a questa opportunità è necessario che il giovane (che deve avere tra i 15 e i 29 anni, essere residente in Italia e non essere iscritto a un corso scolastico/formativo) sia registrato sulla piattaforma online “MyAnpal”.

 

BONUS APPRENDISTI

Altra agevolazione molto nota, è quella prevista per l’assunzione di lavoratori con contratto di apprendistato.

Infatti, la normativa prevede un trattamento di favore dal punto di vista contributivo e fiscale; in particolare:

  • dal punto di vista contributivo si beneficerà di un’aliquota ridotta pari all’11,31% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, per tutta la durata dell’apprendistato e per l’anno successivo;
  • dal punto di vista fiscale, invece, vi è piena esclusione delle spese sostenute per la formazione degli apprendisti dalla base di calcolo dell’IRAP.

 

BONUS ASSUNZIONI DI PERCETTORI NASPI

Per tutti i datori di lavoro che assumono un soggetto percettore dell’indennità per la disoccupazione involontaria, nota come NASPi, spetta un contributo mensile del 20% dell’indennità mensile di NASPi residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore.

Per aver diritto a questa forma di agevolazione, si richiede che l’assunzione avvenga a tempo indeterminato e con formula Full Time.

Abbiamo dunque a che fare con un’agevolazione prevista dal legislatore che ha il fine di favorire e incentivare il reinserimento nel mondo del lavoro di soggetti che hanno perso il lavoro con diritto alla NASPi.

Il beneficio verrà goduto dal datore di lavoro mensilmente, a mezzo di conguaglio contributivo.

 

BONUS PER ASSUNZIONE DI PERCETTORI DI CIGS

Previsto da un Decreto del 1993 (Il DL 148/1993, convertito con Legge 236/1993), si tratta di un incentivo valido per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di soggetti in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) da almeno 3 mesi, e all’ulteriore condizione che la CIGS, a livello aziendale, sia iniziata nell’azienda di provenienza da almeno 6 mesi.

Tale possibilità consente al datore di lavoro di godere, per i primi 12 mesi dall’assunzione, della stessa contribuzione in forma agevolata che è valida per gli apprendisti (pari a circa il 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali).

 

BONUS ASSUNZIONE DONNE

Esiste uno sgravio contributivo spettante ai datori di lavoro che assumono, sia a tempo determinato che a tempo indeterminato, donne che:

  • siano prive di rapporto di lavoro regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
  • siano prive di rapporto di lavoro regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, solo qualora risiedano in aree svantaggiate o lavorano in una professione o in un settore economico caratterizzato da una accentuata disparità occupazionale di genere.

L’agevolazione eventualmente spettante è pari alla riduzione dei contributi pari al 50%, ed è concessa per un massimo di 12 mesi in caso di assunzione a termine, oppure 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato.

 

BONUS ASSUNZIONI DISOCCUPATI OVER 50

Perdere il lavoro in un momento in cui si è sicuramenti più vicini all’età pensionabile rispetto a quella di ingresso nel mondo del lavoro, non è mai bello. Per questo il legislatore ha previsto un’agevolazione per chi assume soggetti over 50 anni, che siano disoccupati da almeno 12 mesi.

Il datore di lavoro che assume un soggetto rientrante in questa categoria, ha diritto ad una riduzione dei contributi pari al 50%; anche in questo caso, la durata del beneficio dipende dal tipo di contratto stipulato:

  • se si assume con contratto a tempo determinato, l’agevolazione sarà valida per 12 mesi;
  • se si assume con contratto a tempo indeterminato, l’agevolazione sarà valida per 18 mesi.

 

BONUS ASSUNZIONI DISABILI

Assumere soggetti disabili, superato un certo numero di lavoratori dipendenti (15) diventa un obbligo; tuttavia, chi assume soggetti portatori di disabilità, pur non avendone l’obbligo, ha diritto ad un contributo pari ad un ammontare variabile della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali del disabile assunto, che dipende dal grado di disabilità del lavoratore (e che può arrivare ad essere pari fino al 70% della retribuzione, se con incapacità lavorativa superiore al 79%).

La durata di questo tipo di agevolazione, è anch’essa connessa al grado percentuale di disabilità del lavoratore assunto, ed alla topologia contrattuale con cui lo si assume: se il contratto è a tempo indeterminato, e il grado di disabilità è elevato, si può arrivare ad un periodo massimo di ben 60 mesi.

 

BONUS PER L’ASSUNZIONE DI DETENUTI E INTERNATI

I datori di lavoro che, dopo aver stipulato un’apposita convenzione con la Direzione degli istituti penitenziari, assumo detenuti o internati, hanno diritto ad un credito d’imposta mensile oltre che a uno sgravio contributivo.

In particolare:

  • il credito d’imposta è pari a 520 euro per detenuto e a 300 euro per semilibero;
  • lo sgravio contributivo è pari al 95% delle aliquote contributive.

Altra condizione per poter beneficiare di questi vantaggi, è che l’assunzione del detenuto o internato non avvenga per periodi inferiori ai 30 giorni.

 

BONUS PER SOSTITUZIONE DI LAVORATORI IN CONGEDO

Il D.Lgs 151/2001 ha previsto uno sgravio contributivo del 50% per i contratti a termine che vengono stipulati per la sostituzione di lavoratrici o lavoratori in congedo.

Attenzione però, perché non tutte le aziende hanno accesso a tale agevolazione: è infatti necessario essere un’azienda con meno di 20 dipendenti per poter usufruire dello sconto al 50%.

 

BONUS ASSUNZIONE GIOVANI GENITORI

Infine, chiudiamo con questa agevolazione, in vigore dal 2007, e che ha la finalità di garantire la stabilità familiare-economica di famiglie con giovani genitori che si trovano senza lavoro.

Infatti, tutti i datori di lavoro che assumono dei giovani genitori (i figli a carico devono essere minorenni, è irrilevante il fatto che i figli siano biologici o adottati) con meno di 35 anni, hanno diritto all’erogazione di un contributo una tantum pari a 5000 euro per ciascuna assunzione, nel limite massimo di 5 assunzioni; i contratti che danno luogo a questa agevolazione, sono:

  • contratto a tempo indeterminato;
  • contratto a tempo determinato;
  • lavoro in somministrazione;
  • lavoro intermittente;
  • collaborazione coordinata e continuativa.

La domanda si effettua tramite il portale INPS, e il beneficio verrà goduto per mezzo di conguaglio contributivo.

 

NUOVE AGEVOLAZIONI SPECIALI PREVISTE DAL DECRETO AGOSTO

Chiudiamo infine col citare delle nuovissime (e temporanee) agevolazioni previste dal noto “Decreto Agosto” (D.L 104/2020), adottate dal governo in modo da fronteggiare una temuta crisi occupazionale, in conseguenza della crisi innescata dalla pandemia in corso; in particolare,  abbiamo 3 nuove agevolazioni:

  • la prima agevolazione è dedicata alle nuove assunzioni stabili, consistente nell’esonero contributivo totale della durata di 6 mesi, per assunzioni stabili che vengono effettuate entro il 31 dicembre 2020 (e dunque, rapporti di lavoro a tempo indeterminato o trasformazioni di contratti a tempo determinato in tempo indeterminato; restano esclusi gli apprendistati). Vi è un tetto massimo allo sconto, pari a 4030 euro nel semestre, corrispondenti dunque a 671 euro al mese per ogni nuovo assunto;
  • la seconda agevolazione è invece mirata a favorire il rientro alla piena attività lavorativa dei dipendenti che hanno usufruito della cassa integrazione, e consiste infatti in un esonero contributivo totale della durata di 4 mesi, godibili entro il 31 dicembre 2020destinata appunto a datori di lavoro che fanno rientrare i propri lavoratori in piena attività, dopo che sia stata goduta la Cassa per motivi Covid nei mesi di maggio e/o giugno 2020.
  • Infine, il terzo tipo di agevolazione è specificamente dedicato alle assunzioni dei lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, per i quali spetta la decontribuzione totale ma, in questo caso, della durata massima di 3 mesi

Insomma, le forme di agevolazione sono davvero tante, per questo ci sentiamo di chiudere con questa duplice raccomandazione, una per chi cerca lavoro, e una per chi lo offre: se siete in cerca di lavoro fate sempre presente nel curriculum, o durante il colloquio se siete potenziali percettori di una agevolazione contributiva: in fondo chi deve selezionarvi non sa nulla di voi, quindi… mai dare nulla per scontato; se siete datori di lavoro in cerca di nuova forza lavoro, fate attenzione a chi assumete poiché spesso accade di assumere un lavoratore e di scoprire soltanto successivamente (a volte anche troppo tardi, senza possibilità di rimediare) che si sarebbe potuto domandare ed ottenere uno dei benefici per le assunzioni previste dalla Legge. Per questo non possiamo che consigliare di affidarvi al vostro Consulente del Lavoro, il quale saprà esattamente come orientarvi e consigliarvi al meglio.

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